Per un pugno di viennesi in più

Ritratto di leonardo

Si è svolta il 16 settembre, Domenica mattina, la riunione dell'hacklab di Catanzaro per un orientamento sulla giornata del Linux Day, da tenersi presumibilmente giorno 23 Ottobre.
Riferire quanto si è deciso o detto non è mio compito, ci penserà il presidente.. io vi racconto il dietro le quinte:
Che ne dite?
Dite?
Ok..
Era un giorno luminoso e per niente tempestoso.. Nick Carter era altrove e Stanislao Moulinsky in giro per affari loschi.. e nè l'uno, nè l'altro sono soggetti interessanti della storia..
Pur tuttavia, mentre su NuwYoooork calavano le prime ombre della sera, all'estremità del lungomare di CzLd (codice fiscale di catanzaro lido), vicino la giostrina, davanti ad una nota pizzeria locale si aggirava un omino con una maglietta Arancio-Emergenza-Anas con la scritta HLCZ un attimo sopra la sferico e pronunciato antro della salute (detto: la panza).
Egli si avvicinava con circospezione verso un gruppetto di loschi figuri, che avevano tutta l'aria di far parte della medesima organizzazione a scopo di s-lucro. Erano altri Hackpsycolàbili che allegramente agoreggiavano tra le strisce di parcheggio, sotto il sole cocente e battente.
Il sole, a sentire da quanto s'udiva già a distanza, aveva già ampiamente battuto sulle loro teste da tempo, e i discorsi erano già indirizzati verso mete della comprensione oltremodo scoraggianti ai comuni mortali.
Ma l'omino-bandierina-arancio riportò la discussione subito su di un ben più pragmatico quesito, ch'egli avea già espresso mentalmente più volte, preparandosi all'incontro, ed esclamò a gran voce, in cotal guisa salutando gli astanti: "Beh? AVETE PORTATO LA VIENNESE!!?"
Quale fosse la misura della caduta di stile e qualità dei ragionamenti in essere fino a quel momento non ci è dato saperlo; di certo le cose andarono dal volo pindarico al rasoterra spellante.
La Viennese era una pasta-fresca, un dolce mattutino consistente in una brioche spaccata al centro, ripiena di crema bianca alla vaniglia, con un candito rosso in mezzo. Un delizia per chi vuole affogare i primi pensieri neri della giornata in una colazione da abbuffo.
"Si!”, rispose il presidente: “l'ho portata io..!"
Ecco quel che si dice un presidente Presidente, mi consentano..
Organizzato, serio, preparato e.. provvisto adeguatamente di Viennesi mattutine per la riunione.
Un tale biglietto da visita si doveva certo ricambiare con necessaria solerzia ed il pinguino arancio, che era il proprietario del rifugio in cui la riunione andava a svolgersi, indirizzò prontamente il gruppo verso la meta.
"Venite a me, voi che siete affaticati e oppressi, ed io vi ristorerò.." Disse l'arancione, con tono evangelico e esageratamente mistico.. "In ufficio abbiamo quattro chinotti, una coca, una rebull, una birra da muratori alle dieci di mattina, ed un succo falso biologico alla pera. Bastano?"
Gli hacklabbini di guardarono intorno rassegnati e salirono le rampe delle scale fino all'ufficio..
L'ufficio era arredato stile "Domani dobbiamo imbiancare.." (che tra l'altro era vero) e aveva tre stanze piene di computer, alcuni con kubuntu, altri con FinestroneXP. Uno d'essi, un portatile era già corredato di webcam, collegata in videoconferenza su stickcam e trasmetteva la riunione in mondovisione via internet.
Pensate.
Sei miliardi di persone sulla terra.
Milioni di persone su internet in quel momento.
Di questi, uno, dico "uno", era in procinto di collegarsi sul sito per seguire l'incontro.
Un piccolo sito per l'uomo, un grande spreco per l'umanità..
Mah..
Il Griso, tale manzoniano figuro, che volea tentare d'approcciarsi in moderni modi viruali alla riunione, fu quello che intervenne a più battute durante la discussione, facendosi sentire con squilli continui al telefono, soprattutto perché la connessione in video cadeva di continuo.
Il presidente era visibilmente contento di tutto ciò, tanto che stava per andarlo a prendere di persona e trascinarlo agganciato con i cavi batteria fino alla sede della riunione..
Ma così.. per gioco.. perché desiderava ardentemente che fosse più presente fisicamente, che virtualmente..
Mentre il presidente tentava di parlare seriamente del da farsi, l'aranciofobo oste si dava seriamente da fare sui dolci già aperti. Notò subito che i dolci erano cinque mentre gli intervenuti erano sei. "Qui ci vuole Nick Carter.." pensò, poi si ricordò che Nick Carter non c'entrava gran che e inventò qualcosa al momento, secondo una salomonica logica di dividendi.
Tagliò uno spicchio di un quinto per ogni dolce e diede quattro quindi di dolce ai primi cinque, tenendo per sé i cinque quinti delle paste tagliate.
Un capolavoro di giustizia sociale.
C'era una viennese per tutti.
Meglio, c'era quattro quinti di viennese per cinque e una intera per il sesto, perchè “cu sparte ave a meglia parte” dicono non so dove..
Tra le bevande il succo di frutta andò a ruba, il resto si diede al chinotto gassato, storcendo il naso per la marca troppo “Villaggio globale” e poco etnica.. ma la fanta non è mai stata molto etnica.. si sa..
Mentre i goliardici invitati si sollazzavano facendo finta di asserire a bocca piena a quanto il presidente proferiva, il piccolo manzoniano alla stickam cercava ancora disperatamente di collegarsi per partecipare al dialogo, ma altro non aveva che immagini beffarde 358x244 che mostravano in slowmotion pezzi di viennese, crema che colava sulle dita e lattine di redbull che di tanto in tanto passavano davanti al monitor.
Una visione mefistofelica..
Decise quindi di lasciar perdere e di collegarsi con il sano, vecchio, buono e antico metodo della gloriosa Sip: il comunissimo telefono.
Messo in viva voce questo gli garantì un briciolo di intervento nella discussione, tanto che sembrò in tali punti che fosse l'unico a seguire davvero il presidente nelle sue elucubrazioni..
D'altronde, per forza, lui non poteva abbuffarsi con la viennese..
Intervento su intervento si discusse di tutto e di più.
Si decise.
Si contrasse.
Si disfasse (?) (che è sta' roba?).
Va beh.. di sfasse tutto lo sfattibile.. ed alla fine si conclusse.. (per rimanere in rima).
Si conclusse quando il presidente notò con fare elegante e distaccato che per l'aere vagava in forma sempre più pregnante un gustoso aroma di arrosto con patate al forno.
Un esplosivo Big-Ben automatico che ricordava lucidamente a livello succogastrico che era l'ora di pranzo.
La fretta di concludere era tangibile, se non altro perchè il gran premio di Formula1 stava per iniziare e chi se lo voleva perdere!!
L'assemblea deliberò e si affrettò a sparire..
L'oste si svestì dei suoi panni arancio (anche perchè tutti inzaccherati di vanigliato e crema) e indossò la mìse rosso-corsa-ferrari, pronto a tifare davanti al video, insieme alle lasagne, al pollo arrosto e alle patate al forno, in attesa della frutta fresca, del caffè e del dolce finale, che, forse molti di voi avranno già capito, era un dolce tutto da ricelebrare...
Ma sì..
Era proprio lei..
Al taglio del traguardo..
Insieme al limoncello..
Una viennese in più.. a chi vuoi che faccia male?

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Commenti

Ritratto di ieyasu

Non riesco a smettere di ridere ma tra le lacrime ti dico che sei davvero il numero 1.

Nuccio

Nuccio Cantelmi

certo che non vi conosce si è fatto un'idea molto precisa di voi...mi sa che alla prossima riunione ci vorranno più dolci!!!!

Ritratto di leonardo

Oscilliamo.
Non vale la pena vedere tutto da un solo lato, ne da tutti i lati. A volte occorre osservare oscillando, magari su più ellitticche, per comprendere meglio non solo i diversi punti di vista me per vederli anche in relazione al movimento nel tempo e nello spazio.
L'idea che ti puoi fare non è molto precisa, nè precisa, è solo il lato dolce-comico che non racconta di tutto ciò che è serio-salato.
Abbiamo discusso di cose anche molto forti dal punto di vista emotivo. Ho ascoltato la storia di un uomo che ha avuto guai seri con la vita e mi ha lasciato un amaro difficile da togliere con una semplice viennese.
Di tutte le cose che ho ascoltato e detto, nonostante la maggior parte fosse di natura tecnico-organizzativa, di pianificazione, decisionale, quell'inciso racconto che nulla aveva a che vedere, se non marginalmente, come esempio di malcostume nell'amministrazione della giustizia, è stato il particolare che mi è rimasto rimbombante nella mente.
Ora, non posso e non voglio raccontarti la storia, perchè avrà un seguito e non voglio interferire, però posso assicurarti che è veramente duro ascoltare certe cose e non poter far nulla.
Magari un giorno, chi l'ha raccontata in riunione, ci dirà come va a finire anche da questo blog..

Che c'è?

L'idea precisa si è sfaldata?

Dimenticavo i progetti. Abbiamo parlato di progetti oltre che di eventi da organizzare. Alcuni anche ambiziosi e lungimiranti. Come d'altronde è nello stile di chi vive fuori dallo schema della matroxiana pillola blu.

Invito: perchè non vieni anche tu la prossima volta?
Oltre che oscillare e precisarti meglio le idee, e potresti sicuramente approfittare di una sana, e saggia, abbuffata di viennese..

Leonardo^^

Leo^^

Ritratto di joebew

Ciao Leonardo,
capisco che l'influenza matrixiana colpisce proprio tutti, ma lupin ( Antonio ), collega di Fabio, era presente alla riunione del 16 Settembre :D

A presto,
Giuseppe

Ritratto di leonardo

Pillola rossa, pillula blu, l'aulin e la biochetasi...
Prima di quà, poi di là, poi segui il coniglio bianco...
Miiiiiiii... NON SI CAPISCE PIU' GNENTE!!!
Per forza uno sclera..
E' che uno si chiama Antonio poi però di là si chiama Lupin.. di qua è collega di Fabio ed era alla riunione.. di là però fa un commento come uno che ci scrive da Tokio... troppe pillole.. io non c'è la faccio..

Ho bisogno di calorie..

Uhm...

...una viennese?

Leonardo^^

Leo^^