Medibuntu - Linux ed i formati proprietari

Ritratto di ieyasu

Non so proprio come intendere questa iniziativa. Ubuntu mette a disposizione nuovi repository per chi proprio non sa o non può fare a meno di utilizzare formati proprietari.
Per un verso, l'iniziativa è lodevole perché consente di avvicinare al mondo Linux anche chi non riesce ad abbandonare cattive abitudini,nella speranza di una conversione totale e definitiva al Floss.
Per altro verso, la commistione tra codice libero e codice chiuso fa storcere il naso ai più intransigenti.
Dove sta la virtù? Nella via mediata, ovvero quella di consentire a tutti di conoscere Linux anche a costo di sporcarsi le mani, oppure nella via intransigente, ovvero nella purezza del codice libero non contaminato?
Vi invito a dire la vostra e nel frattempo rimando il link a Medibuntu:
http://www.medibuntu.org/index.php.
Nuccio

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Commenti

Ritratto di joebew

Il problema che hai descritto nel tuo articolo e' noto nel mondo del software libero. Ovviamente sono sempre giudizi soggettivi che si possono dare. Sebbene l'utilizzo di soluzioni proprietarie non e' ben visto dai sostenitori del Free Software, spesso per questioni di lavoro e' necessario accettare questi compromessi. Ciascuno di noi e' libero se ricorrere a queste soluzioni o meno. Canonical non credo voglia imporre questa filosofia, altrimenti troveremmo gia' alcune librerie proprietarie installate sul sistema, gia' dalla prima installazione. Esistono centinaia di Distribuzioni GNU, ognuno e' libero di scegliere.

A presto,
Giuseppe Leone