[HackLabCZ] concetto di libertà nel mondo classico (per il gutenberg)

attinia attinia88 a gmail.com
Mar 11 Nov 2008 17:00:15 CET


nuccio,
se io non riuscirò a venire quando andrai a parlare con il preside, fai
accenno a queste osservazioni per entusiasmarlo sul concetto di libertà
inerente quindi al termine libero che segue ilconcetto di software; non è un
ostentare una saggezza che non ho ma solo un consigliarti la strada da
seguire per fargli comprendere come anche l'informatica può legarsi alle
tematiche classiche che un liceo quale in Galluppi affronta quotidianamente,
l'informatica non è solo attuale ma affonda le sue radici nell'era dei
grandi filosofi, dei latini e dei greci, della cultura classica per
eccellenza.

"Nell'antica grecia Socrate considerava l'uomo libero in quanto capace di
dominare l'animalità con la razionalità; Democrito, giudicando l'uomo un
essere pensante lo reputava capace di accedere alla verità; Platone attribuì
all'uomo la capacità di formare le idee contenute a priori nel pensiero
umano; Cartesio con il suo "cogito ergo sum" rimette al pensiero la certezza
che l'uomo esiste in quanto essere pensante; e Locke cn un discorso
sull'esperienza umana, fonte delle idee di ogni essere umano, introduce per
primo, nella storia del pensiero filosofico dell'uomo, il concetto che la
libertà di ognuno è sempre condizionata dal rispetto verso gli altri, dla
rispetto dei diritti naturali,ildirittoalla vita, alla libertà, alla
proprietà, alla difesa di questi diritti, intesi come diritti naturali, sin
dal tardo Medioevo diviene contenuto del progetto politico, sociale e
culturale, da proporre per migliorare la vita comunitaria".
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