Societa'

Facciamola all'italiana: Dal bazaar alla cattedrale...

Mi pare ovvio che il vero evento riconosciuto a livello mondiale sia il Software Freedom Day. Ad ogni modo vorrei dire una cosa sullo schifo che sta combinando l'Italian Linux Society per una stupidaggine!

In questi ultimi giorni (non a caso poche settimane prima del Linux Day) si sono riaperte nuove discussioni sulla ML dell'ILS sul tanto acceso dibattito Linux Day VS GNU/Linux Day. La risposta ultima da parte dell'ILS su tale argomento è stata...

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11 Settembre: Ricordare di ricordarsi.

L'inizio di un qualsiasi discorso, per me rappresenta sempre la parte difficile di tutta la discussione; in special modo se il mio intento è quello di trattare un argomento che reputo molto importante e delicato: l'importanza del Ricordare.

Fino a ieri sera, ho sempre creduto che questo argomento godeva di un velo di buonsenso che spingeva chiunque a credere nella sua importanza.

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Verso il Gnu/Linux Day del 22 Ottobre 2011

Dopo un pò di tempo torno a visitare il sito ufficiale dell' evento italiano conosciuto con il nome di LinuxDay e scopro chè è ancora il linuxDay si chiama linuxDay. Per chi si sta domandando quale sia il problema gli basterà fare qualche ricerca veloce su internet per trovare fior fior di topic sul dibattito. L' anno scorso nel 2010 però si arrivò ad un punto in cui lessi la seguente risposta:

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Di chi è la cultura?

Sabato 13 dicembre, l'associazione Scambio Etico (www.scambioetico.org) promuove una giornata di studio e divulgazione sul bavaglio posto alla libera circolazione della cultura e dell'arte. Sarà posto l'accento sulle licenze collettive e saranno evidenziate le storture del sistema attuale, nel quale la condivisione di file (files sharing) viene criminalizzata sulla base dell'erroneo presupposto che condividere sia un furto e che, come tale, vada represso penalmente.

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Parossismo della proprietà intellettuale

Sembra incredibile ma la società che gestisce la metropolitana di Berlino pare abbia deciso di porre gli orari dei treni sotto copyright. Dunque, chiunque per riprodurli, copiarli o pubblicarli gratuitamente dovrà ottenere il consenso dell'autore. Pazzesco!
Immaginate l'assurdo: se qualcuno risponde ingenuamente alla domanda "a che ora passa il treno?", potrebbe essere sottoposto alla corte marziale per aver violato il copyright delle metropolitane per aver diffuso opera protetta dal diritto d'autore. Cento anni di carcere e buttano via la chiave...

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Scopri se la tua stampante ti spia...

E' noto che alcune stampanti presentino dei sistemi di tracciatura (watermarking) che servono a riconoscere il tipo di dispositivo in caso di falsificazione di banconote (questa, secondo leggenda urbana,la motivazione ufficiale). Inutile aggiungere che la tracciabilità della stampante può lasciar pensare a scenari ben più foschi, in cui è possibile risalire all'autore di uno stampato anche qualora costui si nasconda dietro un alias o uno pseudonimo.

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Ancora sul caso Ruta

European Digital Rights è intervenuta sul caso Ruta con un articolo accorato sullo stato della censura in Italia, non a caso intitolato "There is no censorship in Italy, but...". Esorto tutti coloro ai quali sta a cuore la libertà di stampa e di parola ad intervenire sul tema e sottoscrivere la petizione in favore dello storico siciliano condannato per stampa clandestina per aver espresso verità antimafia attraverso il suo blog: http://www.censurati.it/voxpeople/carloruta/.

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Il silenzio della censura

La censura è una scure che non fa rumore, che si abbatte senza sibilo e senza apparente movimento. Eppure sa colpire duramente la libertà di espressione.

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ThePirateBay.org: Redirezionato su Pro-Music

Seguivo il caso di "ThePirateBay.org" da diversi giorni, ho avviato una piccola discussione sulla lista HAX con l'idea di scrivere un articolo per la prossima rivista, giusto per far luce sulla vicenda. In sintesi: prima avviene un sequestro preventivo del servizio ( un tracker di torrent come tanti altri sparsi per la grande rete ) e successivamente il redirezionamento - da parte di alcuni dei provider italiani - del servizio internet verso Pro-Music, proprietà della britannica Ifpi, una delle maggiori lobby di discografici che tra l'altro e' estranea alla legislazione italiana. Qui iniziano a sorgere i primi dubbi su una possibile raccolta di dati da parte della stessa Pro-Music per un eventuale denuncia verso utenti privati, italiani. Al momento solo supposizioni, sara' necessario prestare molta attenzione ai prossimi sviluppi della vicenda. Per maggiori informazioni sulle ultime notizie del caso consultate il link: http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=7964 approfondire il piu' possibile e magari scriverci le vostre considerazioni.
Per concludere, invito tutti i lettori a guardare un video realizzato ad-hoc proprio su questa vicenda: http://www.youtube.com/watch?v=5auecRjoZGw

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Italia dall'estero: Come ci vede la stampa estera

Mi piacerebbe condividere con il resto dei lettori che seguono le attivita' dell'HackLab, questo sito: italiadallestero.info e' un sito di informazione che pubblica articoli tradotti dei maggiori giornali esteri. Il progetto nasce dalla volonta' di alcuni italiani residenti all'estero per motivi di lavoro che per esperienza personale hanno potuto constare che dall' "esterno" si ha una percezione quasi completamente diversa di cio' che accade nel "bel paese".

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